Seqex-ionoterapia

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Seqex-ionoterapia

SEQEX – IONORISONANZA CICLOTRONICA

Benefici:

• Per favorire un recupero psicofisico in tempi veloci e con una modalità semplice,

• Per facilitare la scomparsa di dolori;

• Per l’innalzamento della vitalità;

• Il recupero post operatorio;

• per combattere l’osteoporosi;

• per ridurre l’artrosi;

• per ridurre l’infiammazione acuta e cronica;

• per il trattamento dell’apparato muscolo-scheletrico(lombo sciatalgia, tendiniti);

• per fratture, prevenzione delle complicanze e/o ritardi di consolidamento.

Ci si può avvalere di SEQEX , un apparecchio che sfrutta le più avanzate tecnologie per stimolare il ripristino di un naturale andamento del campo bioelettromagnetico proprio di ciascun individuo.

• Grazie ad un test iniziale che permette di individuare quali frequenze e intensità sono in grado di favorire l’armonizzazione del campo bioelettromagnetico, è possibile programmare ,su card personale, delle sessioni specifiche per ognuno affinchè vengano accelerati i naturali processi fisiologici di recupero e venga così favorito una veloce guarigione.

• Vestiti ,comodamente sdraiati sul tappetino modulatore potrete rilassarvi e stimare un miglioramento dell’organismo.

• Le sedute durano in media 30 minuti.

• La durata delle terapie, la cadenza di aggiornamento della card personale e la frequenza dei cicli possono variare in base alle indicazioni del professionista.

• Quando sono richieste applicazioni su punti specifici è possibile allora utilizzare appositi accessori per aumentare l’effetto terapeutico locale.

• Oppure comodamente a casa vostra potrete concedervi mezz’ora di relax terapeutico noleggiando l’apparecchio preposto.

 

IL TRATTAMENTO SEQEX

Seqex è costituito da una consolle connessa ad una stuoia in grado di emettere su tutto il corpo un campo elettromagnetico a bassa frequenza.

Il trattamento avviene in due fasi:

3- test di personalizzazione eseguito da un professionista

la persona si sdraia sulla stuoia collegata al dispostivo professionale SEQEX .

Il soggetto da trattare è sottoposto ad una valutazione per individuare le frequenze più idonee.

Le risposte vengono registrate sulla card personale.

4- Esecuzione delle sedute

Il programma precedentemente memorizzato nella card viene eseguito da Seqex

Le sedute durano in media 30 minuti

Durante questo lasso di tempo la stuoia emetterà un campo elettromagnetico a bassissima intensità e frequenza, piacevole e rilassante.

La duirata delle terapie, la cadenza di aggirnamento della card personale e la frequenza dei cicli possono variare in base alle indicazioni del professionista

Quando sono richieste applicazioni su punti specifici è possibile allora utilizzare appositi accessori per aumentare l’effetto terapeutico locale

 

L’esecuzione del test non comporta alcun disagio per l’utente che semplicemente si stende sulla stuoia dove rimarrà vestito ad eccezione di piede e una mano per l’applicazione degli elettrodi. Durante l’esecuzione del test, il Sequex invia un protocollo prescelto di 30 forme d’onda complesse ad intensità e frequenze determinate. Al suo termine l’apparecchiatura analizza automaticamente le migliori risposte ed elabora un programma personalizzato costituito da una precisa sequenza che sarà memorizzata in una card che verrà utilizza per somministrare le sedute terapeutiche successive.

Genius check (approfondimento)

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Genius check (approfondimento)

Su quali principi si basa la linea genius check’?
Il principio di funzionamento della strumentazione è basato sulla considerazione che tutto ciò che esiste riceve ed emette oscillazione elettromagnetica.

Cosa sono le microenergie pericorporee (M.E.P.)
Nel caso degli esseri viventi si ritiene che intorno al soggetto vi sia un campo E.M.costituito da linee di forza necessarie al buon funzionamento del  sistema stesso (campo bioplasmatico) e campi E.M.ultradeboli dovuti all’intensa attivita’ elettrica ( campo biofotonico)

Tale complesso sistema è stato definito come “sistema delle microenergie pericorporee”

 

Cosa è la metodica T.S.F
L’originale metodo di decodificazione delle interferenze bioenergetiche tra sistema delle MEP e l’ambiente è stato definito”metodica TSF”.
Questa metodica utilizza uno speciale sensore (genius) appositamenrte costruito e studiato per catturare debolissimi campi elettromagnetici nel range delle basse- bassissime frequenze.
La metodica studia i fenomeni nel “dominio del tempo”, la materia viene colta nel suo inevitabile mutare.

Con quali modalità si procede alla rilevazione?
Per studiare il comportamento delle  Microenergie  è necessario effettuare un numero di acquisizioni non inferiore a 3 ,  tenendo però conto che , dalle esperienze acquisite , il primo  test eseguito fornisce una validità superiore agli altri due , stimabile tra il 70 e l’80 % .

Le due seguenti servono per confermare o correggere  i dati ottenuti dalla prima . Per l’aspetto emotivo normalmente si sfrutta la prima acquisizione perché si coglie meglio l’aspetto inconscio , si evita così l’adattamento e la distrazione.

Cosa cercare in una rilevazione?
Dopo aver effettuato una rilevazione MEP nella sezione Check, l’operatore dovrà identificare quali stati energetici sono regolari (Reversible States) e quali irregolari (lrregular States)e puntare l’attenzione su questi ultimi.

 

Come si comportano le Bioenergie?
La prima evidenza è disarmante: le bio-energie si comportano secondo modelli non lineari.

Cosa significa?
Nella nostra mente quando pensiamo ad un determinato problema tendiamo spesso ad esemplificare cercandone la “ragione” che lo determina, cioè la causa. Definiamo quindi una relazione di causa- effetto quando ad un determinato evento “A” ne segue necessariamente un altro “B”. A e B sono  quindi indissolubilmente legati per cui se noto la presenza di “B” sono sicuro che dipende da “A”. Questa relazione (A_ _B) è di tipo lineare. Esempi di relazione causa –effetto possono essere identificati in tutti gli ambiti delle nostre attività e della nostra conoscenza ma in relazione allo star bene e allo stato di salute è quanto mai esplicativo l’esempio che non ci può essere una “epatite di tipo C” senza il virus dell’epatite C, una allergia all’ontano senza l’ontano e così via.

In medicina quindi vige la regola della ricerca della “causa” ed il modo di operare è generalmente lineare: dai sintomi alla causa, dalla causa alla sua eliminazione. Eliminare la causa di un disturbo significa nella medicina moderna “guarire”. Questo modo di pensare è molto radicato. Operatori di salute, medici, pazienti non fanno altro che ripetersi: qual è la causa? Anche nel mondo non convenzionale ed in naturopatia questa convinzione è comune. A seconda del metodo che l’operatore usa ( sia esso ad esempio il sistema dei Chakra o quello cinese dei meridiani o la teoria di Hamer o la patogenesi hahnemmaniana) il punto focale rimane sempre lo stesso: qual è la causa?* quando effettuiamo una rilevazione bio-energetica dobbiamo aspettarci comportamenti molto “schizoidi” delle frequenze che analizziamo e per questa ragione l’analisi ci fornirà una “tendenza” o un “dato indiziario” che avrà senso all’interno di un contesto ma che da solo potrebbe non avere un significato così rilevante. Di fatto occorre diffidare della relazione causa- effetto in un test bio-energetico perché più cause o condizioni diverse possono produrre la stessa alterazione bioenergetica. I movimenti “schizoidi” cioè apparentemente casuali del comportamento delle M.E.P. sono chiamati Irregular Reversibile States o eventi I.R.S per distinguerli da altri eventi ( gli Irregular States) che sono indicatoridi quella “tendenza” ad un comportamento non corretto delle bioenergie stesse.

Nella metodica T.S.F. la caccia è dunque nei confronti degli irregular states (o eventi I.S. ) e di un particolare evento I.S. che è detto “evento L.A.S.” ( Low Activity State). Quest’ultimo è infatti associato molto spesso a situazioni particolarmente critiche o a rischio.

Sono soltanto questi i momenti che contano e tutta la fatica di una lettura di un tracciato di telesegmentometria è rivolta ad identificarli e ad usarli come utili indizi per operare. Tutta la pratica si esaurisce in questo semplice ma significativo compito: identificare gli eventi irregolari significativi.

Semplice…? “N..i!”
La scoperta che nella miriade di eventi che si notano durante le rilevazioni delle M.E.P. esistono eventi irregolari significativi è stata in realtà una vera boccata di ossigeno. Infatti navigare all’interno di un sistema non lineare è praticamente proibitivo. Pensate alle previsioni del tempo. Benché oggi siano molto precise ed affidabili, pensate quale sforzo è stato fatto prima di raggiungere questo risultato e ciò nonostante una previsione è valida per pochi giorni. Nessuno vi dirà come si comporterà il tempo tra sei mesi perché le variabili di cui occorre tenere conto per poter fare una simile previsione, sono praticamente impossibili da conoscere. E’ dunque possibile prevedere il futuro stato di salute conoscendo oggi una specifica alterazione energetica? E ancora: una specifica alterazione energetica correla direttamente con una specifica lesione, con uno specifico danno di un tessuto, di un organo, di

un enzima, di una proteina? Le nostre osservazioni direbbero che allo stato attuale delle conoscenze occorre molta prudenza nel fornire qualunque tipo di risposta a queste domande.

A tutt’oggi non ci sembra vi siano dati che confermino tali possibilità, anche se esse non vanno completamente escluse. L’aver scelto un particolare spettro di analisi, come riferito nella prima parte dell’articolo, ha i suoi vantaggi. Infatti la nostra esperienza conferma che gli Irregular States che si manifestano in certe frequenze hanno una buona (ma non esclusiva) correlazione con particolari situazioni psico-fisiche; il che equivale a dire che determinate situazioni si esprimono prevalentemente con certe alterazioni frequenziali o con alcuni particolari comportamenti di determinati gruppi di frequenze. Questo ha reso accessibile e “semplice” la lettura delle M.E.P. che così può essere trasmessa come conoscenza ad operatori che intendono imparare ad usare il metodo come parte integrante del proprio lavoro.

Semplice, ho detto, ma non semplicistica! L’operatore infatti non deve mai dimenticare l’inganno che si può nascondere nei sistemi il cui comportamento non è legato da un chiaro rapporto di causa-effetto.

La Bio-energia potenziale (B.E.P): un’importante osservazione.
A questo punto è necessario introdurre una nuova osservazione: lo stress bioenergetico inteso come eccessi energetici che interessano diverse frequenze è, sotto forma di eventi I.R.S. o I.S.sempre presente: in attività come nel riposo, nella veglia come nel sonno e persino durante l’anestesia generale. Per questa ragione ci siamo fatti l’idea che le bioenergie non soltanto sono perennemente in moto ma che sono caratterizzate dalla produzione di picchi spontanei che progressivamente interessano frequenze diverse in una circolazione che nel segmento frequenziale da noi esaminato impiega per completarsi circa 80-120 secondi. Il suo andamento non è perfettamente regolare ma neanche completamente caotico. In sostanza la circolazione energetica realmente esiste se con questo intendiamo che l’attività elettromagnetica aumenta e diminuisce in frequenze diverse secondo un ordine che è un po’ a metà tra il caotico e il regolare ( eventi I.R.S. a cascata). Il tutto come abbiamo detto avviene in modo molto veloce ma non così rapido da non poter essere catturato dal nostro strumento.

Con il sensore Genius Check questo fatto è stupendamente e facilmente visibile all’operatore: basta fare una serie sequenziale di rilevazioni e poi scorrerle velocemente.

Che cosa abbiamo imparato da questa osservazione?
L’ attività elettromagnetica nell’organismo si sussegue ininterrottamente così come i suoi picchi irregolari: questo è pacifico e necessario in quanto noi siamo esseri produttori di energia sempre e comunque, anche in condizioni basali. La nostra idea di trovare nel sonno un momento di “calma” delle bioenergie si è rivelata erronea. C’è un incessante fermento dentro di noi che va oltre l’atteso; il ribollire del nostro essere, del nostro vissuto, del nostro presente alimenta continuamente la nostra stessa esistenza e la condiziona drasticamente.

Tre fattori sembrano influenzare la produzione energetica in modo preponderante:

1. il metabolismo cellulare e basale che è comunque diverso per ogni costituzione

2. lo stress psico-emotivo

3. lo stress degli assi neuro-endocrini.

Tutti questi momenti di fatto si traducono in una variazione della produzione di energia cellulare e in spostamenti e movimenti ionici con produzione di attività elettromagnetica.

Una situazione particolarmente efficace per lo studio del comportamento delle M.E.P. è quella di esaminare soggetti che hanno subito stress molto importanti. Situazioni stressogene molto pesanti infatti attivano sia la sfera psico-emotiva che le risposte fisiche con una grande quantità di produzione di eventi E.M. Abbiamo studiato con attenzione alcuni casi occasionali in cui la rilevazione è stata fatta il giorno seguente un incidente stradale: lo sconvolgimento energetico di alcune frequenze è sconcertante e netto; esso rimane inalterato sia di giorno che di notte e non sono sufficienti i sedativi a modificare il quadro che si ripristina lentamente nell’arco di alcuni giorni lasciando spesso indizi disseminati su qualche frequenza specifica (generalmente nell’ambito delle Very Low frequencies). L’ incidente stradale o situazioni simili ( pensiamo al terremoto) sono ideali per lo studio delle M.E.P. per una serie di ragioni: in tutte le situazioni di estremo pericolo vengono attivati in modo massiccio tutti gli assi neuro-endocrini della sopravvivenza senza contare l’impatto devastante sulla psiche, la produzione energetica è elevata e la produzione di M.E.P. massiccia. Stress di altra natura come ad esempio la perdita di un figlio o il lutto a causa della perdita di persone care, la separazione e la sindrome da allontanamento, non sempre hanno un impatto così devastante. Il quadro è molto più limitato e solo poche frequenze sono coinvolte.

Ma cosa succede nella vita di tutti i giorni, nell’uomo dal “tranquillo quotidiano”?
Grazie ai grandi eventi ( incidenti – shock- stress importanti) abbiamo imparato a riconoscere gli Irregular States importanti, questi comportamenti irregolari dell’energia che rivelano l’eccesso di attività elettromagnetica in questa o quella frequenza, in questa o quella sede, ma grazie alle migliaia di rilevazioni fatte e ai tests che quotidianamente facciamo abbiamo scoperto che essi si trovano anche in persone “normali”, soggetti cioè che non mostrano apparenti motivi per averli. Perché dunque gli Irregular States sono presenti in un individuo apparentemente tranquillo, non sottoposto a stress particolari, e cioè nella quotidianità? La risposta che ci siamo dati dopo aver analizzato molte situazioni diverse è che le bio-energie sono per loro natura caratterizzate da un movimento spontaneo di aumento e riduzione di attività, questo movimento sembra intrinseco al comportamento metabolico cellulare o tissutale e determina come abbiamo visto la circolazione dell’energia sotto forma di “onda anomala” che interessa progressivamente frequenze e bande energetiche ( cioè raggruppamenti di frequenze) diversi. L’ aumento dell’attività E.M. non può che essere dovuto all’aumento di attività fisiologiche metaboliche cellulari con dispendio energetico e produzione di onde E.M. Verosimilmente questo è “ normale” entro certi limiti e rappresenta la parte caotica del sistema, quella parte sempre viva e vigile che con la sua casualità permette l’adattamento e la risposta evolutiva. Soltanto se essa diventa troppo presente, se i limiti vengono superati, allora diventa “ un indicatore che qualcosa non va” e può rappresentare un “rischio potenziale ”. Abbiamo calcolato che la componente spontanea dell’energia irregolare normalmente prodotta non supera mai il 35% della totale prodotta. In situazioni particolarmente stressogene come l’indicente stradale essa può arrivare al 70 – 80% e per questo il sistema è particolarmente in crisi.

Se la produzione di energia irregolare, se cioè i picchi energetici superano il 35% del totale diciamo che l’organismo produce troppa bioenergia potenziale (B.E.P). Questo è un vero e proprio indicatore di stress bio-energetico.

Abbiamo notato più volte che se un soggetto produce molta B.E.P. anche se sembra la persona più pacifica e tranquilla di questo mondo ed il suo stato di salute clinicamente è ottimale, egli è in una fase di pre-stress che se non verrà corretta sarà responsabile, nell’arco di non molto tempo, di una serie di disturbi la cui sequenza sembra abbastanza definita.

Dapprima avvertirà un disturbo del sonno che si altera in qualità,  poi comparirà stanchezza psico-fisica transitoria a cui farà poco caso, quindi noterà un calo del rendimento mentale con una deflessione della memoria o la comparsa di errori verbali o di scrittura o nei calcoli o nelle procedure abituali, il tutto sarà seguito o accompagnato da variazioni anche modeste dell’appetito e delle capacità digestive, la sua suscettibilità agli agenti fisici aumenterà progressivamente così come l’irritabilità specie nella relazione con le persone care. Egli ancora non si rende conto che è passato da uno stato di buona salute armonica ad uno squilibrio indicativo di scompensi energetici  profondi e soltanto dopo aver attraversato fasi di recupero e fasi di ricomparsa  di questa sindrome avvertirà la sua condizione come stressogena. A questo punto potrà avvertire una serie di disturbi funzionali che lo investiranno sia sul piano fisico che su quello mentale. Egli ha lentamente modificato il suo stato favorendo le condizioni che lo hanno sovraccaricato di B.E.P.. Quest’ultima quindi potrebbe essere quella condizione elettrofisiologia che precede lo stress (così come comunemente lo intendiamo) e le sue conseguenze, prima fra tutte l’ipersensibilità. La sede ricca di B.E.P. è infatti estremamente sensibile a stimoli altrimenti inefficaci: alimenti normalmente digeriti o tollerati, situazioni  familiari, personali, sociali o lavorative improvvisamente diventano insostenibili rappresentando fonte di stress quotidiano che mina profondamente la qualità della vita e spesso spinge il soggetto alla fuga, al desiderio di liberarsene, unica via compensatoria ad un quadro che egli non  riesce più a dominare.

E tutto ciò in presenza o in assenza di malattia. Dunque individuare e correggere la B.E.P. èfondamentale per mantenere il nostro sistema in  omeostasi nella salute come nella malattia.

Questo è noto allo stesso nostro organismo che da solo ed in modo spontaneo sceglie delle strade per correggere l’eccesso di B.E.P. prodotto e  salvarsi dallo stress. Ma queste strade non sempre sono utili e positive.
Alcol,  fumo, litigiosità, pazze corse in auto, sono alcuni esempi negativi di tentativi di compenso ma anche la lettura, il viaggiare, lo sport, i passatempi, non sono che la faccia opposta della stessa medaglia.

La Telesegmentometria ci insegna un nuovo modo di leggere la realtà e questo non può che essere di aiuto alle menti intelligenti.

Mineralogramma

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Mineralogramma

Mineralogramma, cioè l’Analisi Minerale Tissutale, che è un indagine di laboratorio eseguita su un campione di capelli che utilizzato come un test di screening, permette di valutare i livelli dei minerali essenziali per la salute (macro-minerali o elettroliti, e minerali traccia) e dei principali minerali tossici eventualmente depositati nell’organismo.

L’Uso dell’A.M.T. per la rilevazione delle sostanze minerali tossiche presenti nell’organismo, già nel 1979 è stato riconosciuto scientificamente accettabile dall’EPA, enviroment protection agency ente federale americano preposto alla tutela ambientale.
Il campione di capelli prelevato dalla zona occipitale o lateroparietale della testa, limitatamente ai 2-3 cm più vicini al cuoio capelluto, viene inviato in un laboratorio qualificato, selezionato per professionalità e la qualità della metodologia analitica adottata.

L’A.M.T. fonisce
L’individuazione della tipologia metabolico-ossidativa (lenta –veloce)
La valutazione funzionale della ghiandola tiroidea nell’ambito della sua attività di regolazione della produzione energetica.
La valutazione funzionale del surrene in risposta agli agenti stressogeni e nei confronti dei processi ossidativi.
La descrizione dell’intervento del S.N.A. nella gestione dello stress e nella definizione dell’individualità metabolica (simpaticotonia-parasimpaticotonia).
L’indicazione delle scelte nutrizionali più appropriate per il destinatario dell’analisi
L’elaborazione di uno schema di trattamento con integratori
L’A.T.M. ci permette di conoscere con buona approssimazione il livello medio di minerali contenuti nelle nostre cellule nei due tre mesi antecedenti l’indagine.
L’A.T.M non va considerata un freddo elenco di minerali accatastati dentro le cellule, ma una raccolta dati dinamica che, attraverso l’analisi dei singoli elementi e lo studio dei rapporti tra i minerali più significativi permette di elaborare una valutazione complessiva dello stato di salute e una proiezione delle tendenze patologichE
Un altro campo di utilizzo del test è la determinazione di minerali tossici nell’organismo. L’A.T.M è una vera e propria biopsia di un tessuto molle quale il capello è a tutti gli effetti, e il suo contenuto medio di minerali rispecchia abbastanza fedelmente i valori mediamente presenti negli altri organi corporei
L’A.T.M non va considerata un freddo elenco di minerali accatastati dentro le cellule, ma una raccolta dati dinamica che, attraverso l’analisi dei singoli elementi e lo studio dei rapporti tra i minerali più significativi permette di elaborare una valutazione complessiva dello stato di salute e una proiezione delle tendenze patologiche

L’iridologia (approfondimento)

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Iridologia (approfondimento)

L’ iridologia è la scienza che studia l’ iride , interpretandone la conformazione, il colore ed i segni e rappresenta un ottimo strumento a disposizione dell ‘operatore per fornire attendibili indicazioni sullo stato bioenergetico delL’organismo.La prevenzione è sicuramente la chiave più importante per prevenire l’insorgenza di malattie

Principi funzionali dell’iridologia.

L’iride riceve numerosissimi fasci nervosi, sono interessati il nervo trigemino, l’  oculo motore e simpatico. Vi è inoltre un legame diretto con il talamo ottico che è il centro principale della regione del diencefalo cerebrale. Un’altra innervazione proviene dal sistema nervoso vegetativo il quale può essere di tipo simpatico o parasimpatico. I due sistemi simpatico e  parasimpatico, prevedono nervi e nuclei nervosi distinti. La via simpatica mette in contatto con la sostanza reticolare e con la corteccia cerebrale terminando nello sfintere dell’iride. La branca parasimpatica presenta collegamenti con il tronco cerebrale.

Tutte queste innervazioni del sistema nervoso dell’iride dimostrano  l’esistenza di archi riflessi che  mettono in contatto l’ride con i centri superiori del cervello per poi tornare  all’ iride.  A titolo esplicativo,
è stato anche dimostrato che alcune pigmentazioni sono stimolate dall’aumento del tono vegetativo simpatico.

Inoltre a livello embriologico, l’occhio è una evaginazione del cervello. I tessuti dell’iride provengono in prevalenza dallo strato ectodermico (collegamento nervoso diretto ) .  Pertanto presentano un collegamento riflesso molto più diretto con i nuclei cerebrali del telencefalo.

Tutti questi collegamenti ci dimostrano quanto sia sensibile l’occhio in particolare l’iride a tutti gli eventi che capitano all’organismo.

L’iride rappresenta uno schermo sul quale il cervello proietta lo stato di salute di tutto l’organismo e dove un determinato stimolo magari di sofferenza di un organo crea una modificazione morfologica in un preciso punto dell’iride.

La scoperta dell’iridologia si basa sostanzialmente su dati statistici tramite l’osservazione: determinati eventi a carico dell’organismo provocano delle alterazioni a carico dell’iride e delle strutture circostanti. Lo studio di queste modificazioni ha permesso di redigere delle mappe in cui è possibile rappresentare i principali organi umani.

L’ampliamento delle conoscenze dovute agli ultimi studi sull’iridologia,  ha portato alla possibilità di leggere l’iride anche in funzione della psiche, delle emozioni e della spiritualità, quindi ha permesso di dare ai segni un significato diverso, non più espressioni di malattie, ma di aspetti positivi, quali le potenzialità psico-fisiche-emozionali, le caratteristiche personali, i compiti da svolgere nella vita terrena.

Lo studio delle malattie del corpo fisico ha permesso la codifica dei vari segni tutti in funzione dell’espressione patologica. Così le lacune sono segni di debolezza, i cromatismi di alterazioni metaboliche, le radiali, trasversali, vascolarizzate informano su alterazioni funzionali dei vari organi. Queste conoscenze hanno modellato il modo di pensare degli iridologi, portandoli ad interpretare l’iride in senso negativo, sempre alla ricerca di patologie, arrivando alla conclusione che ad ogni segno corrisponde una malattia.

Da diverso tempo, però, sono diversi i ricercatori che si interessano di iridologia dei corpi sottili e a la necessità di ampliare le griglie interpretative dei segni iridologici sta diventando una esigenza sempre più condivisa.

L’ampliamento delle conoscenze che ha portato alla possibilità di leggere l’iride anche in funzione della psiche, delle emozioni e della spiritualità ha permesso di dare ai segni un significato diverso, non più espressioni di malattie, ma di aspetti positivi, quali le potenzialità, le caratteristiche personali, i compiti da svolgere nella vita terrena.

Nella pratica quotidiana ci troviamo spesso di fronte a segni senza che vi sia una conferma clinica. Fino ad ora abbiamo interpretato quel segno come una predisposizione a contrarre una particolare malattia mentre, molto probabilmente, ci segnalava invece un particolare aspetto riferibile ai corpi sottili e se correttamente utilizzato non ci sarebbe stata la comparsa di quella malattia. Certo il blocco delle energie interne porta a lungo andare alla comparsa di malattie ed il segno iridologico conferma allora la patologia.

 

E’ noto al mondo medico che si possono verificare guarigioni inspiegabili in determinate situazioni o con terapie apparentemente inadatte alla gravità del caso.

Al di là di una valutazione sulla efficacia o meno delle terapie naturali, quello che interessa è il fatto che queste guarigioni dimostrano che all’interno di ogni essere vivente esistono dei sistemi di auto riequilibrio in grado di recuperare situazioni disperate.

Sono proprio questi meccanismi che ci interessano e che pensiamo di poter attivare attraverso un messaggio che dia forza, fiducia, senso di validità della vita.

L’iridologia si presenta come la tecnica più adatta allo scopo in quanto è in grado di fornire informazioni sulle caratteristiche costituzionali psico-fisiche del soggetto, nonché delle problematiche che hanno minato quel sistema vivente.

Con gli studi sui piani sottili siamo anche in grado di valutare le caratteristiche spirituali, il progetto che accompagna fin dalla nascita ognuno di noi e che permette l’evoluzione personale e della specie umana.

Il ridare un senso alla vita, il far conoscere le proprie caratteristiche profonde, magari quando tutto è stato soffocato da un ambiente oppressivo può diventare una terapia superiore a qualsiasi farmaco.

 

Come si effettua la visita iridologica.

L’interpretazione dell’iride si basa innanzitutto sulla valutazione della storia del paziente, solo successivamente tramite un apparecchio denominato  iridoscopio, sarà possibile visionare e fotografare l’iride e interpretarla in presenza della persona. È un esame indolore, e non invasivo che dà indicazioni sull’energia vitale del soggetto, sulle sue capacità di recupero, e sul grado di intossicazione generale dell’organismo. Tutti questi sono argomenti ben noti al naturopata il cui fine è quello di stimolare i processi di auto guarigione. È possibile usare anche in chiave diagnostica, come avviene in certi paesi dell’Europa. Tuttavia, l’ iridologia  non nasce con l’intento di sostituire i classici esami diagnostici, anche perché  l’iride  tende a segnalare eventuali problematiche ben prima che queste si presentino.  È evidente che la funzione primaria è di tipo preventivo.

Iridologia

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Iridologia

Gli occhi si possono considerare un’estensione del cervello, ma sono anche il principale dei suoi sensori esterni, infatti durante il processo di formazione del feto, occhi e cervello sono una struttura unica che si origina dallo stesso foglietto embrionale e per questo possiamo dire che l’iride rappresenta il libro della vita, nel quale leggere lo stato di salute del soggetto.

Per questa sua formazione l’Iride è una specie di memoria, registro ideale per conservare le informazioni che sono contenute nei foglietti embrionali che hanno originato anche le diverse funzioni e gli organi del corpo; essa appare alla osservazione come un disco di colore variabile e diverso da individuo ad individuo. I colori principali delle iridi sono: Il Marrone ed il Blu con le infinite  sfumature

Queste variazioni di colore dipendono da fattori ereditari, dalla costituzione personale o da alterazioni che sopravvengono per infiammazioni od intossicazioni corporee e che mediante la lettura dell’Iride si rilevano chiaramente

Dalla lettura è possibile capire quali organi o sistemi sono alterati; quali sono le cause e concause che lo hanno alterato e se c’è predisposizione ereditaria a rendere disordinato quell’organo o sistema;

Altro fatto importantissimo è che avremo dalla lettura dell’Iride la possibilità di avere qualche indicazione sulla tipologia del soggetto e soprattutto la sua modalità di adattamento all’ambiente

Ogni malattia è una provocazione e un’opportunità per scoprire il problema sottostante, se lo vediamo solo unicamente come squilibrio fisco-meccanico casuale , l’opportunità svanirà e la provocazione prenderà più forza. Per questo è molto importante la collaborazione della persona analizzata infatti un segno dell’iride è privo di significato di per sé se non viene interpretato nel contesto del livello di coscienza individuale.

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Genius check

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Genius check

Il Genius è un apparecchio che sfrutta teorie e tecnologie di avanguardia impiegate in vari campi quali la meccanica quantistica, la biologia, lo studio e l’analisi degli organi sensoriali e della percezione, in genetica, nelle neuroscienze. Il suo utilizzo, attraverso il rilevamento delle aree disarmoniche del campo elettromagnetico del soggetto che si sottopone al test effettuato mediante uno strumento elettronico, dotato di un particolare sensore  in grado di captare deboli onde elettromagnetiche, permette l’individuazione degli agenti stressori, anche quelli di ordine alimentare  (utili per circoscrivere il campo delle intolleranze).  Per la sua natura questo sensore non richiede alcun tipo di contatto, ciò non deve meravigliare dato che le emissioni elettromagnetiche viaggiano liberamente nell’ambiente come dimostrano tutte le tecnologie senza fili.

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Intolleranze alimentari

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Intolleranza alimentare

La definizione corretta di intolleranza è “la tendenza a sviluppare ipersensibilità verso una certa sostanza o un determinato alimento”. In genere, però, quando si parla di intolleranza ci si riferisce quasi sempre alla reazione anomala all’ingestione di un gruppo di alimenti che il nostro organismo non è in grado di metabolizzare completamente o di utilizzare in maniera corretta al fine di ricavarne energia vitale.

Un alimento mal tollerato non fornisce il giusto apporto energetico e addirittura costringe l’organismo a sprecare energia per poterlo digerire ed eliminare. Ecco perché, in caso di intolleranza alimentare, si accusano spesso sintomi come stanchezza, cefalea, nausea, gonfiore addominale e sonnolenza sia dopo i pasti che durante tutta la giornata. Le intolleranze compaiono in seguito all’accumulo di alcune sostanze (quali additivi alimentari, prodotti della raffinazione degli alimenti, antibiotici e altri farmaci, etc..) nella regione intestinale soprattutto a causa di uno stile di vita frenetico che altera la flora batterica fino a produrre una disbiosi. Un’alimentazione non corretta nei tempi, nelle quantità, nella variabilità dei cibi, cosi come una scarsa masticazione concorre a favorirne l’insorgenza. Per questo motivo il fenomeno delle intolleranze alimentari è in continuo aumento.

COME INDIVIDUARLE

Il primo passo è quello di determinare gli alimenti verso i quali l’organismo ha sviluppato un’intolleranza; per questo e necessario eseguire un test specifico, come il test Bioenergetico mediante GENIUS MULTITEST. Questo apparecchio è infatti in grado di controllare la compatibilità dell’organismo con tutti gli alimenti in modo rapido, indolore e non invasivo.

Il test confronta l’informazione energetica dell’organismo sottoposto a stimolazione con l’informazione bioelettronica di ogni alimento, al fine di determinare la categoria di alimenti o la singola e specifica sostanza che scatena l’intolleranza.Sospendendo l’assunzione di tali sostanze per alcuni mesi, l’intolleranza scompare spontaneamente fino a permettere il reintegro dell’alimento in precedenza sospeso.

Consulenza naturopatica

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Consulenza Naturopatica

Il Naturopata è un educatore alla salute naturale che interviene, attraverso un processo di “valutazione” o “diagnosi di terreno” per risolvere, con l’aiuto di rimedi offerti dalla Natura, ogni tipo di squilibrio bioenergetico o disarmonia che alteri lo stato di salute. Interviene cioè in quei processi volti a garantire il mantenimento, il ripristino ed il potenziamento del Ben-Essere individuale secondo i principi armonici, biologici e dolci della Natura.

Per arrivare a questo risultato, dopo un accurata anamnesi e al racconto spontaneo della storia personale, personalmente utilizzo un approccio integrato che, sulla base dei dati raccolti, affiancati da un’accurata indagine dell’iride e da una valutazione energetica, rilevata attraverso un’apparecchiatura elettronica di nuova concezione – il Genius, mi permette di individuare le migliori strategie per ricondurre l’individuo al suo stato naturale di salute. Uno stato dinamico risultato dell’interazione della costituzione di base con l’ambiente e le specifiche modalità di vita quotidiana.
Attraverso l’individuazione di rimedi naturali – integratori, fitoterapici, omeopatici, floriterapici; di un’accurata valutazione delle intolleranze alimentari e dello stile di vita; e, all’occorrenza, con il sostegno di una terapia frequenziale che armonizza il campo biomagnetico dell’individuo – Seqex; porto avanti il percorso di riarmonizzazione del soggetto fino al raggiungimento di un ottimale stato di equlibrio.